Servizio Pubblico

Azioni e progetti nell'azienda pubblica di servizi alla persona di Bologna

SIARR

Sportello Integrazione e Autonomia per Richiedenti e Rifugiati

 

Bologna, 2010 - 2013

SETTORE INCLUSIONE SOCIALE E NUOVE POVERTA’

SERVIZIO IMMIGRATI

Premessa

Il Siarr (Sportello Integrazione Autonomia per Richiedenti e Rifugiati) si occupa di integrazione socio-lavorativa, nel tessuto bolognese, di cittadini stranieri richiedenti e beneficiari di protezione internazionale, presso il progetto territoriale Sprar di Bologna di cui è gestore l’Asp Poveri Vergognosi, all’interno del quale è attivo lo Sportello Protezioni Internazionali, a cui il Siarr fa riferimento.

Cronistoria del progetto

L’esperienza del SIARR è il prodotto di una serie di sperimentazioni avviate nel corso del 2009, all’interno dello Sportello Protezioni Internazionali. Qui venne realizzato un “Laboratorio delle prassi”, finalizzato alla messa a punto di azioni su richiedenti e titolari di protezione internazionale, per costruire un vero e proprio modello di intervento, rispondente ai bisogni di integrazione socio-lavorativa in relazione alle dinamiche dei nuovi processi migratori. Gli step di sviluppo dell’esperienza sono stati canalizzati nel 2010 in un progetto FAI e nel 2011 nel progetto FER “I contorni dell’accoglienza”, di cui capofila è stato il Comune di Bologna. Dal 2012 il SIARR è diventato parte integrante del progetto territoriale Sprar, sull’accoglienza ai richiedenti e rifugiati.

La Mission

Le trasformazioni della morfologia sociale prodotta dai flussi migratori, impone l’articolazione di una rete di servizi che siano efficaci dal punto di vista dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Il target dei richiedenti asilo e rifugiati è uno di quelli tra i più sensibili poiché i meccanismi di integrazione, sul territorio bolognese, sono ancora deboli.

I Bisogni

Per attivare interventi efficaci sulla persona occorre un repertorio informativo omogeneo e sistemico, che permetta sia il controllo del mercato che un permanente monitoraggio sull’andamento della “Progettazione individuale”. 

I Destinatari

Richiedenti protezione internazionale SPRAR Titolari di protezione internazionale SPRAR

Obiettivi intermedi

- Costruire un set di interventi di sistema, individuando precise fasi di sviluppo, lungo il percorso che la persona compie, dalla presa in carico, all’elaborazione del progetto personale, fino alla sua fuoriuscita sul territorio, finalizzati a creare un raccordo sociale tra la persona e il mercato del lavoro.

- Trasferire ai destinatari gli strumenti per poter arrivare all’autonomia, determinando la propria integrazione nel tessuto sociale del sistema metropolitano. Questo obiettivo si raggiunge costruendo un rapporto con aziende e imprese sul territorio vicino, quanto più è possibile, al concetto di “Responsabilità Sociale d’Impresa”.

Obiettivo finale

Viene sottoposto all’interesse dei responsabili del personale delle aziende un programma d’inserimento lavorativo definito di “stabilizzazione”, dove i due o tre mesi di stage/borsa lavoro, che per l’impresa sono gratuiti, devono servire a valutare la qualità del lavoro espresso dalla persona. Se la persona risponde in modo positivo agli obiettivi indicati dall’azienda, quest’ultima si impegna ad una qualche forma di stabilizzazione futura, attraverso contratti a progetto, determinanti o indeterminati.

Il gruppo di lavoro

- Psicologa del lavoro

- Psicologa clinica

- Esperta in orientamento al mercato e gestione delle informazioni

Descrizione dei processi

Assessment clinico

• Colloqui di approfondimento, finalizzati all’individuazione di eventuali aspetti di vulnerabilità. Analisi di eventuali traumi fisici e psichici riportati dall’utente, esplorazione di eventuali sintomi legati alla presenza di un disturbo post traumatico da stress, disturbo dell’adattamento etc.., Analisi del percorso migratorio, analisi ed individuazione delle risorse personali possedute ed effettivamente espresse.

• Somministrazione e interpretazione test proiettivi. L’analisi del test proiettivo transculturale dell’albero, viene inserita all’interno dei piani per l’autonomia lavorativa; il test viene utilizzato per evidenziare alcune caratteristiche di personalità che possono favorire o ostacolare il processo di adattamento ed integrazione.

• Contatti con i professionisti del servizio di Igiene mentale: monitoraggio del percorso terapeutico dell’utente ai fini di valutare il livello di elaborazione e di consapevolezza  relativa al processo di adattamento. Questo è utile per capire quale può essere il momento più idoneo per l’attivazione di un percorso finalizzato all’inserimento socio lavorativo.

Bilancio delle competenze lavorative

Il bilancio delle competenze rappresenta un percorso di valutazione della situazione attuale e potenziale del lavoratore, che si conclude con l'elaborazione di una “progettazione individuale” che consenta lo sviluppo professionale della persona. Bilancio delle competenze significa svolgere un’attenta valutazione al fine di elaborare una Job Description che possa essere adattabile e ripetibile. All’interno di quest’azione, si è inteso elaborare un vero e proprio modello d’intervento, trovando una sintesi tra le tecniche di valutazione del potenziale e le particolari caratteristiche dei beneficiari.

Azioni di aggancio al mercato

- Analisi e monitoraggio sistemico del mercato.

- Costruzione rete Stakeholders.

- Approccio al mercato con formazione/tirocinio/borse lavoro targetizzate, finalizzate all’assunzione “stabilizzante”.

- Strutturazione di un database che risponda all’esigenza di costruire un sistema informativo continuamente aggiornato sulle dinamiche del mercato. - Analisi del mercato attraverso una mappatura del territorio comunale e provinciale.

- Costruzione del sistema relazionale con le organizzazioni produttive del territorio centrato sul tema della Responsabilità sociale d’impresa.

- Elaborazione della “progettazione individuale”, seguito dagli interventi che il gruppo di lavoro attiva sulla base di un timing prestabilito, insieme agli attori che intervengono lungo tutto il percorso, si conclude con l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

Il colloquio come strumento di informazione e relazione

I colloqui legati all’area Inclusione-lavoro hanno l’obiettivo di ricostruire il percorso formativo e lavorativo delle persone, in modo da definire un progetto professionale coerente con quanto emerso dai colloqui, tenendo conto anche delle valutazioni di personalità emerse dai colloqui di Assessment clinico e del livello di padronanza linguistica.

Vengono approfondite e ricostruite le seguenti informazioni:

• Ricostruzione storia personale (composizione famiglia di origine; situazione di vita nel paese di origine, motivazione del viaggio, arrivo in Italia);

• Ricostruzione storia formativa (percorso di studi svolto, motivazione delle scelte formative, conoscenze e abilità acquisite);

• Ricostruzione storia lavorativa (lavori svolti, per quanto tempo, competenze acquisite, attrezzature/materiali utilizzati;

• motivazioni delle scelte e dei cambiamenti);

• Esplorazione interessi extra-professionali; Motivazione/ aspettative (progetti futuri, desideri).

Viene dato particolare rilievo alla definizione più puntuale possibile di tutte le informazioni riguardanti gli utenti, integrando informazioni inerenti la storia personale (ambito clinico), la storia formativa e lavorativa (ambito lavoro), il livello di competenza linguistica e lo status giuridico.

Questo perché con è emerso, nelle fasi di sperimentazione, come dato particolarmente significativo, quanto tutti questi aspetti siano strettamente interconnessi tra loro e possano influenzare in maniera determinante il percorso di borsa lavoro.

Viene pertanto adottato un criterio di maggiore flessibilità per quanto riguarda i numero di colloqui. Dal punto di vista metodologico-operativo è stato introdotto nei colloqui l’utilizzo del genogramma di carriera, strumento che permette di ricostruire la tipologia di professioni esercitate nel nucleo familiare, il sistema di valori e atteggiamenti nei confronti del lavoro e il clima educativo all’interno della famiglia di origine.

Con questo strumento sono emersi elementi importanti che hanno permesso non solo di costruire progetti di borsa lavoro molto più pertinenti e coerenti, ma anche di definire un alto livello di predittività rispetto ai percorsi stessi, in merito all’atteggiamento e al comportamento che le persone avrebbero potuto manifestare, sia in termini di risorse che di aree di fragilità.

Per ogni utenti, viene, quindi, definito un progetto di crescita attraverso la borsa lavoro da realizzare coerentemente con quanto emerso dai colloqui e tenendo conto dei tempi di permanenza nello Sprar e della situazione giuridica.

Colloqui di valutazione per l’invio a percorsi formativi/lavorativi a stakeholder di Asp: Csapsa e Ciofs-FP

Questi colloqui hanno lo scopo di valutare l’adeguatezza dell’utente rispetto al percorso formativo e di tirocinio messo a disposizione dagli stakeholder, al fine di valutarne l’invio. In questo caso viene utilizzata un’intervista semistrutturata che raccoglie le informazioni:

- sul percorso migratorio; - sugli studi e le attività lavorative;

- sulla situazione sanitaria;

- sul livello di apprendimento linguistico;

- sulla situazione legale.

Una volta completata questa fase di valutazione vengono organizzati due incontri con gli enti preposti all’organizzazione dei corsi/tirocinii. Monitoraggio degli utenti in borsa lavoro In alcuni casi, dove emergono criticità, vengono svolti colloqui con gli utenti per un confronto sulle difficoltà incontrate.

Dove emergono criticità, il monitoraggio è utile per far prendere coscienza alla persona di un’area di miglioramento, per favorire la presa di consapevolezza delle proprie risorse e delle proprie aree di fragilità.

La tipologia di segnalazioni ricevute riguardano tendenzialmente due aree:

- difficoltà linguistiche;

- difficoltà comportamentali/relazionali. Per quanto riguarda le difficoltà linguistiche vengono fondamentalmente rilevate le seguenti motivazioni:

- scarsa scolarizzazione nel paese di origine;

- difficoltà dovute a resistenze all’integrazione e all’adattamento.

Le difficoltà di natura comportamentale/relazionale sono dovute principalmente:

- alla struttura di personalità;

- ai traumi subiti.

Su tutte le segnalazioni ricevute gli interventi coinvolgono, da un lato, l’utente in prima persona, al quale, in accordo con la risorsa ospitante, vengono esplicitate le criticità emerse esplorando le possibili soluzioni di cambiamento e di miglioramento; dall’altro lato alla risorsa ospitante vengono fornite informazioni, pur nel rispetto della privacy, delle persone, che permettano di evitare semplificazioni e banalizzazioni del comportamento rilevato.

I settori di mercato

Il piano di aggancio alle aziende si è fino concentrato nei settori:

1. manifatturiero (industrie del settore metalmeccanico, elettrico, lavorazione del legno),

2. ristorativo,

3. turistico-alberghiero.

Sono favoriti questi settori rispetto ad altri, poiché in base all’andamento del mercato del lavoro locale sono individuati come più interessati e interessanti, sia per favorire l’acquisizione di competenze professionali spendibili all’interno del nostro mercato del lavoro, sia per agevolare la possibilità di inserimento lavorativo “stabilizzante”. -

In particolare per quanto riguarda il settore alberghiero le tipologie di figure professionali principalmente richieste sono quella di cameriera ai piani, addetti alle pulizie generiche, facchini, addetti reception. -

Per quanto riguarda il settore metalmeccanico i profili maggiormente richiesti sono di operai saldatori, operai addetti al montaggio e operai generici. - Per quanto riguarda il settore ristorativo addetti cucina e lavapiatti.

Inserimenti lavorativi stabilizzanti

L’obiettivo ultimo del Siarr è quello che abbiamo definito di “stabilizzazione”, esso consiste nel trasferimento alla persona degli strumenti per poter esso stesso arrivare all’autonomia, determinando la propria integrazione nel tessuto sociale della città.

Questo meccanismo è possibile farlo scattare nel momento in cui la persona è riuscita a rispondere in modo positivo agli obiettivi indicati dall’azienda, nel corso dell’esperienza di Borsa Lavoro, poiché quest’ultima, a queste condizioni, si è impegnata ad una qualche forma di stabilizzazione contrattuale futura, attraverso contratti le cui modalità sono scelte dall’azienda, e che vanno dai da tre mesi in su. Le tipologia dei contratti tendenzialmente utilizzate sono:apprendistato, a chiamata, a termine.

Definizione di un modello operativo tra buone prassi e criticità

L’esperienza maturata nell’ambito del progetto Siarr per favorire l’integrazione e la stabilizzazione degli utenti inseriti nel programma Sprar, ha permesso di identificare alcune variabili su cui puntare l’attenzione per ottenere degli indicatori di previsione rispetto alla buona riuscita dei percorsi e per ottimizzare la focalizzazione nelle aree di maggiore criticità.

Le principali aree di osservazione sono:

- storia familiare (contesto educativo/emotivo);

- storia formativa e lavorativa dell’utente e della famiglia di origine; 6

- percorso migratorio e motivazioni connesse;

- livello di adattamento al nuovo contesto di vita, strettamente collegato al tema dell’apprendimento linguistico.

Storia Familiare

Ricostruire la storia familiare significa ricostruire il contesto in cui la persona è nata e cresciuta. Vengono esplorati i rapporti tra i vari membri del nucleo familiare, la tipologia dei legami instaurati e le modalità di relazione. In questo modo è possibile comprendere il contesto emotivo ed educativo in cui la persona è nata e cresciuta e la struttura di personalità sviluppata. Emergono, inoltre, il sistema di valori, le risorse, le capacità di fronteggiamento di eventi critici, l’atteggiamento nei confronti dell’autorità. Tutto questo consente di formulare alcune ipotesi comportamentali rispetto all’inserimento nell’ambiente di lavoro. Storia formativa e lavorativa Viene ricostruita la storia delle professioni non solo del singolo utente, ma della sua famiglia di appartenenza (professione della madre, del padre, dei fratelli e delle sorelle, e, dove possibile degli zii e nonni).

Questo permette di esplorare la cultura rispetto al lavoro che la persona ha maturato dentro di sé, cultura che si declina attraverso le seguenti variabili:

1. il senso di responsabilità;

2. il rispetto delle regole;

3. rispetto delle relazioni all’interno del contesto professionale (colleghi e datore di lavoro);

4. la serietà;

5. la motivazione e l’impegno nei confronti dell’attività da svolgere.

Anche in questo caso si acquisiscono informazioni fondamentali per poter valutare l’adeguatezza della persona rispetto ad un percorso di esperienza lavorativa.

Percorso migratorio e motivazioni connesse

In questa area di osservazione viene ricostruito il percorso migratorio e le motivazioni che hanno indotto la persona a lasciare il paese di origine. Vengono esplorati gli aspetti traumatici e la presenza di sintomi legati a tali eventi.

Anche in questo caso i dati che emergono vengono strettamente collegati alla definizione di un progetto di borsa lavoro che possa quanto più possibile tenere presente la vulnerabilità della persona.

Livello di adattamento Il livello di adattamento viene ricostruito attraverso le informazioni fornite dai colleghi sia dello sportello protezioni internazionali di Asp sia dagli operatori delle strutture di accoglienza, oltre ai colloqui individuali svolti dal Siarr. In particolare strettamente correlato al livello di adattamento vi è l’apprendimento linguistico. Spesso infatti persone che faticano ad integrarsi nel nuovo contesto di vita ottengono scarsi risultati con la lingua o comunque apprendono e fanno progressi molto più lentamente.

Qualche dato

 

DATI ELABORATI DALL’ANALISI DEGLI INDICATORI DI QUALITA’ 2012

 

N° Totale beneficiari SPRAR

I Semestre 49

II Semestre 40

N° Prese in carico SIARR

I Semestre 26

II Semestre 20

Colloqui Effettuati

I Semestre 90

II Semestre 105

Aziende contattate

I Semestre 62

II Semestre 49

Aziende disponibili al colloquio di approfondimento

I Semestre 22

II Semestre 14

Numero azioni completate

I Trimestre: 37

II Trimestre: 36

III Trimestre: 30

IV Trimestre: 29

Annualità: 132

N. inserimenti effettuati in aziende

I Semestre 18

II Semestre 20

N. inserimenti stabilizzati

I Semestre 5

II Semestre 6