Servizio Pubblico

Azioni e progetti nell'azienda pubblica di servizi alla persona di Bologna

La costruzione delle informazioni

 

Una delle criticità da dover affrontare riguardava la ricostruzione delle storie, spesso affrettata e superficiale, perché magari gli operatori dell'accoglienza erano oberati dal lavoro, per cui diventava difficile poter dedicare il giusto impegno.

Si, perché di impegno grande si trattava. Non solo in termini di tempo da impiegare, ma anche in termini di competenze da utilizzare, cosa che gli operatori non potevano avere. 

Competenze innanzitutto nell'aggregare le informazioni di scenario del paese d'origine, con le coordinate della storia raccontata dal rifugiato.

Ma competenze anche nel comprendere come questa giusta configurazione dei fatti potesse convergere in una messa a punto degli atti giuridici che rispettassero i termini della Costituzione repubblicana.

Arrivai a tutte queste considerazioni quando "uscii vincitore" del mio primo caso di ricostruzione informativa, fatta ben confluire durante la seduta presso il tribunale di Torino. Si perché si trattava della vicenda di una ragazza della Costa d'Avorio che era stata diniegata, dopo essere sfuggita ai ribelli di Bouake e aver visto la madre morire durante il viaggio di fuga.

Le prove erano così evidenti e l'ingiustizia pure, che feci una ricostruzione minuziosa dei fatti storici e degli accadimenti politici del periodo in questione. Questa narrazione la incrociai alla storia della ragazza e alla prova che aveva esibito, costruendo un memoriale ineccepibile.

Beh, la ragazza durante la seduta davanti al giudice non dovette fare altro che attenersi alle nostre indicazioni, mie e dell'avvocato, che ebbe di molto facilitato il compito.

Le venne riconosciuta la protezione sussidiaria... 

Poi, davanti ad altre storie così, ci siamo resi conto con Antonio Maura che era necessario lavorare in tandem con gli avvocati, e questo dall'inizio della presa in carico del beneficiario.

E così fu. Avviammo questa nuova prassi e i risultati si ebbero immediatamente...

In due giorni una vita

La vera storia di una fuga, nel quadro della guerra civile ivoriana

di Marco Marano

 

In viaggio tra rimorsi e pianto

Erano le tre del mattino e mezz'ora dopo l'aereo della Royal Air Maroc avrebbe decollato. L'aereoporto Senou di Bamako era ancora stranamente affollato a quell'ora. Christelle non riusciva a stare ferma. Si alzava e si sedeva continuamente nell'attesa di imbarcarsi. Aveva gli occhi stanchi e pieni di paura. L'uomo che l'accompagnava, Monsieur Kaschi, era quello che le aveva fornito il biglietto aereo ed un passaporto falso, pagati con soldi ivoriani, cioè franchi cosiddetti CFA. L'avrebbe accompagnata fino a Bologna al fine di riprendersi il passaporto. Ma era davvero sola, adesso. I suoi vent’anni vissuti spensieratamente chissà come avrebbero retto a tutto quello che le stava succedendo. La sua mente in quel momento era concentrata a pregare Dio che le salvasse la madre da quel brutto male che in Mali non poteva curare. Aveva voglia di piangere ma non aveva neanche la forza per farlo. Sua madre stava morendo senza di lei e il padre gli era stato ammazzato un paio di mesi prima dagli ex ribelli del Nord. Era sola adesso.

Continua...

Dall'attualità alla cronaca con Frontiere News

2013 - 2016

Zaman, dalla guerra in Libia alla morsa di ‘ndrangheta e speculazione

 

10 Aprile 2016 - 12 minuti di lettura stimati

Dal Pakistan alla Libia di Gheddafi. Poi la guerra civile e infine a Reggio Emilia, una "clessidra dell'ingiustizia" in cui italiani e migranti sono costretti a inventarsi nuove socialità tra le sacche del malaffare.

 

Continua...

Social street, il mutuo aiuto liberalizzato nelle strade di Bologna

 

13 Febbraio 2014 - 5 minuti di lettura stimati

Le feste di natale si svolgevano come ogni anno, all’insegna dei regali da comprare, dei convivi da affrontare, in quella sorta di felicità consumistica e molto pagana attraverso cui raggiungere il nuovo anno.

 

Continua...

Storie di un paese razzista. L’Italia e i ‘figli’ che non accoglie

 

7 Marzo 2013 - 6 minuti di lettura stimati

“Nel mio paese avevo un buon lavoro e guadagnavo anche bene, mi occupavo di commercio per una grande azienda che forniva i negozi di prodotti alimentari.  Me ne sarei rimasta lì ben volentieri, se non fossi stata costretta a scappare…”  Laura ha un viso dolce ed espressivo, quando inizia a raccontare la sua storia di migrazione.

 

Continua...

“Emergenza Nord Africa”, i migranti verranno scaricati per strada con 500 euro

 

27 Febbraio 2013 - 50 secondi di lettura stimati

Mentre in Italia si è ancora immersi nell’oblio dei risultati elettorali, incredibile metafora di un paese che non funziona, il 28 febbraio scadono i termini dell’Emergenza Nord Africa.

 

Continua...

Rom a Bologna: lasciamo le ronde alla Lega; noi proviamo a conoscere le loro storie

 

22 Febbraio 2013 - 7 minuti di lettura stimati

Succedeva una notte di metà febbraio del 2013, anzi era prima mattina, quando all’ospedale Maggiore di Bologna, nei bagni adiacenti il reparto maternità, una ronda della Lega Nord, con in testa una dirigente locale ed un consigliere comunale, che era stato addirittura candidato sindaco, uno dalla faccia pulita si direbbe, erano lì a stazionare.

 

Continua...

Il sistema d’accoglienza dei rifugiati in Italia tra falle e potenzialità

 

6 Febbraio 2013 - 5 minuti di lettura stimati

Il rapporto annuale sul Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, detto SPRAR, è stato il tema dibattuto martedì 5 febbraio presso la Sala Farnese del Comune di Bologna, a Palazzo d’Accursio.

 

Continua...