Servizio Pubblico

Azioni e progetti nell'azienda pubblica di servizi alla persona di Bologna

Una storia curriculare

 

Il mio rapporto con la dimensione pubblica, dal punto di vista professionale, ha in qualche modo attraversato trasversalmente quasi tutta la mia vita. Avendola trascorsa sempre diviso tra diverse attività, prima delle quali il giornalismo, laddove riuscivo in qualche modo a farlo, la dimensione pubblica diventava il luogo di principale raffronto per esercitare le mie competenze professionali.

Questo fin dai primi anni novanta, quando mi alternavo tra giornalismo, formazione e consulenza politica. Quest'ultima riguardava i servizi di marketing politico per candidati o per sindaci, deputati regionali (siciliani). Ma quel lavoro non era affatto "servizio pubblico"...

Il vero servizio pubblico lo conobbi per la prima volta nel 1998 circa. Partecipavo ad un progetto di educativa territoriale per il quartiere di Picanello a Catania. Si trattava di agganciare i ragazzi potenziali prede del sistema mafioso e portarli a fare attività più o meno strutturate per toglierli dalla strada.

Lavoravo a quel progetto con dei bravissimi operatori che facevano riferimento al centro sociale comunale di quartiere. Un anno circa di attività. Bellissime riunioni organizzative. Lavoro sul campo per sporcarsi le scarpe. Attività che porteranno partecipazione e aspettative. Tutte deluse però, perché ancora prima che il progetto finisse, l'allora sindaco della primavera catanese Enzo Bianco, cambiò tutti i dirigenti, così un anno di lavoro si dissolse nel vento, tanto per fare una citazione dotta... Quella comunque fu una delle più belle e arricchienti esperienze della mia vita.

Una volta "approdato" a Bologna il mio primo rapporto diretto con la dimensione pubblica in quanto servizio fu con l'associazione Orchestra Do Mundo, e con quei pazzi scatenati dei suoi componenti. Li incontrai nel 2013 presso l'allora Link Associated: il progetto stava nascendo proprio allora, e fu amore.

Nel 2008, dopo che l'Unesco ci aveva insignito del pregio di aver usato le nostre attività di educazione musicale con i bambini delle favelas di San Paolo, come una delle motivazioni che avevano spinto a nominare la città delle due torri "Citta della musica", realizzammo con l'ufficio internazionale del Comune di Bologna il bellissimo progetto Adote um ritmo.

E alla fine dello stesso anno vinsi il concorso all'Asp (Azienda pubblica di Servizi alla Persona) Poveri Vergognosi di Bologna, poichè proprio in quell'anno, grazie alla firma di un contratto di servizio, la nascitura azienda pubblica acquisiva gran parte dei servizi di welfare della città.

Tra questi c'era il nascituro "Sportello Protezione Internazionale", ubicato in via del Milliario, nella periferia estrema, nel cuore di Borgo Panigale... Un edificio a tre piani di nuova costruzione a ridosso del fiume Reno che ci passava davanti.

E da lì che iniziava la vera avventura del Servizio Pubblico, raccontata in questo blog...

In breve

 

Attualmente

Dipendente ASP Città di Bologna. Giornalista indipendente.

 

Formazione

Laureato in Scienze Politiche presso l'Università di Catania, nel 1992, di formazione sociologica.

Approfondimento di alcuni temi accademici, in particolare disagio e legame sociale tra il 1996 e il 1999, presso la facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino.

 

Collaborazioni Università

Collaboratore di Cattedra dal 1992 al 1996 presso la Cattedra di Sociologia delle Comunicazioni di massa, Università degli Studi di Catania: attività sui linguaggi mediatici e conduzione di laboratori didattici sui temi legati al rapporto tra media e potere.

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Giornalista pubblicista

Iscritto dal 1992 all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, Elenco pubblicisti – Attualmente afferente all'Ordine Regionale Emilia Romagna.

Anni 80/90: cronaca giudiziaria, cronaca politica, cultura, mafia, disagio sociale: Settimanale Sud Catania, Quotidiano Espresso Sera Catania, Free press Lapis Catania, Radio Marte Catania, Periodico Esserci Catania, TeleSicilia Color Catania.

2003/2009: Immigrazione, inclusione sociale e modalismo con l’associazione Orchestra Do Mundo e la rivista telematica Lucidamente.

Dal 2010 a oggi: blogger ed Editor del progetto on-line Radio Cento Mondi.

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Dal 2012 al 2017: collaborazione con il giornale on line Frontiere News.

2017: Contributor Blasting News.

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Uffici stampa - Laboratori di giornalismo - Libera

Responsabile e addetto uffici stampa e comunicazione dal 1992 al 2007: FabbricaTeatro Catania; Associazione Itaca Catania; Progetto BoSound Bologna; Associazione Orchestra Do Mundo Bologna.

Curatore nel 2008 del laboratorio di comunicazione giornalistica “Press Lab” ed esperienze di informazione on-line, in particolare sui temi dell'inclusione sociale e del mondialismo; Casa editrice InEdition, Bologna; Istituto Aldini Valeriani, Bologna.

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2018/19: Laboratori di Giornalismo e comunicazione per l’ASP Città di Bologna, nell’ambito dei programmi di Alternanza Scuola-Lavoro.

2016/17: Progetto di Comunità “No Borders News”, in collaborazione con il Centro Interculturale Zonarelli di Bologna.

2019: Associazione Libera - R.I.G.A. CoRRuzIone SepoltA Bologna, tra dinamiche corruttive e strumenti anticorruzione - Autore dell'inchiesta: "Mondo Sepolto. Come contabilizzare la corruzione: sulla tracce del denaro".

 

Progettazione e gestione progetti

Dal 2004 al 2007: Progettista programmi FSE, Equal, Leonardo, presso Efeso e Irecoop.

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2008: Co-progettista e  tavoli di pilotaggio: progetto "Adotta un Ritmo", Cooperazione Decentrata 2008 in tre città brasiliane del nord est, Fortaleza, Salvador e Recife, sui temi legati all'inclusione sociale dei minori nelle favelas e delle vittime di turismo sessuale, con capofila il Comune di Bologna.

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Servizio pubblico

Dal 2009 al 2014:  Gestione dei progetti europei “Lecim” e “Mistra” sulle politiche di inclusione sociale nell’ambito del programma LLPP, scambio di prassi tra città europee, Budapest e Burgas - Sportello protezioni internazionali - ASP Poveri Vergognosi di Bologna. 

Dal 2009 al 2014: Progettazione e coordinamento dello "Sportello Integrazione e Autonomia per Richiedenti e Rifugiati" (SIARR), all'interno dei Programmi:

- laboratorio delle prassi;

- programma FAI;

- programma europeo FER "I contorni dell'accoglienza";

- Progetto territoriale Sprar Bologna.

Sportello protezioni internazionali - ASP Poveri Vergognosi di Bologna.

2015: Ufficio di progettazione sociale ed europea - Direzione generale - ASP Città di Bologna.

2017/2019: Coordinamento e monitoraggio del sistema di mediazione interculturale centralizzata del comune di Bologna — Servizio Protezioni Internazionali - ASP Città di Bologna.

2018/2019: Tavolo Comunicazione Sprar/Siproimi Bologna — Servizio Protezioni Internazionali - ASP Città di Bologna.

 

Consulente e formatore

Dal 1995 al 2001: Consulente comunicazione politica e campagne elettorali, per candidati nel bacino territoriale siciliano.

Tra il 2006 e 2007: Consulente attività di Benchmarking e Documentazione, progetto S.I.S.I.Fo: DinamicaMedia Ferrara.

Tra il 2006 e il 2007:Consulente Ricerche di mercato e focus group KnowMark Bologna.

Tra il 2007 e 2008: Consulente Risorse umane, Profexa SRL Bologna.

Dal 2007 al 2010: Consulente piani di comunicazione per aziende private, Fondazione Ater Modena, Anpas Emilia Romagna, SMS Group di Ancona, Terranalisi Cento (FE).

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Area comunicazione/ Formazione Formatori/Training

Dal 1992 al 2012 - Formatore corsi professionali e aziendali:

Gruppo Euroconsult Catania, Osservatorio Mediterraneo-Centro Studi Formazione e Ricerca Catania, AFAE Progetto Horizon Catania, Comune di Militello Val di Catania Progetto formativo L.P.U. “La Via del Barocco”, CESCOT Sicilia, CONSIEL Sicilia, Confesercenti Catania, Confartigianato Catania, Centro Sviluppo Agricolo e Rurale Perugia, Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori Catania, Futura SPA San Giovanni in Persiceto (BO), Scuola Centrale di Formazione Bologna, Quisisana Ostellato (FE), ASP Poveri Vergognosi Bologna.

LINK DI APPROFONDIMENTO

 

Percorso storico del Servizio Pubblico

 

2009/2011: MESSA A PUNTO E ADATTAMENTO DEL MODELLO

Fase iniziale ed in qualche modo iniziatica, la cui mission fu la messa a punto e l'adattameto di prassi organizzative e sociali in relazione all'erogazione dei servizi per i rifugiati.

- Una officina sociale

- CeDoM

 

STORIE DI FRONTIERE

Il lavoro di aggregazione e monitoraggio delle informazioni di scenario dei paesi d'origine, con le coordinate delle storia dei rifugiati, ma anche le modalità attraverso cui vive la sua condizione il rifugiato nella terra d'accoglienza, sono stati i campi di racconto e analisi.

 

2010/2013: FASE DI SVILUPPO DELLA MESSA A PUNTO

Fase di sviluppo della messa a punto con i tre progetti cardine: uno di riorganizzazione delle prassi nella diretta erogzione del servizio, le altre due, scambio di prassi tra paesi europei sull'inclusione sociale.

- Progetto Siarr

- Progetto Lecim

- Progetto Mistra

 

PIANO AZIENDALE

La progettazione europea ha sempre giocato un ruolo importante per quanlunque ente pubblico che eroghi servizi alla persona, al fine di adeguare le sue prassi alla realtà, conoscendo, importando ed esportando azioni negli e dagli altri paesi europei. Ma non sempre si è compresa l'importanza di professionalizzare i processi. La progettazione di un "Ufficio progetti internazionali" è stato un tentativo in tal senso.

 

2012/2015: LE PROGETTAZIONI NON ANDATE A BUON FINE

Fasi trasversali, riguardanti progettazioni non andate a buon fine, sia nella prima Asp che nella seconda, ma che comunque, nel caso del 2015, hanno prodotto mesi di lavoro sul campo con i workshop tra i servizi.

- Social Project.

 

SCENARI

Attraverso diversi piani di racconto, si sono potute rintracciare storie e prassi, con narrazioni, analisi, scenari e interviste.

 

2017/2019: LE BUONE PRASSI DELLE PROTEZIONI INTERNAZIONALI

Le attività dal 2017 ruotano attorno alla strategia di sviluppo delle protezioni internazionali, come modello di buone prassi nazionale, fino alla metà del 2019.

- Agorà scolastico

- Mediazione culturale

- Comunicare lo Sprar

- JLAB

Job Description

 

ESPERTO DI PROGETTAZIONE INTERCULTURALE

- Ricerca e sviluppo modelli e prassi

- Gestione e archiviazione delle informazioni

- Progettazione, coordinamento, monitoraggio, erogazione servizi:

· incontro domanda-offerta lavoro protezioni internazionali

· comunicazione interculturale

· mediazione linguistico-culturale

- Progettazione e gestione progetti europei

- Redazione testi e articoli

- Progettazione e gestione laboratori alternanza scuola-lavoro